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Latina Calcio, ecco come sarai

Analisi del nuovo assetto dei nerazzurri, aspettando altre novità

Proviamo ad accantonare per un attimo dispute, critiche e polemiche varie sul fattaccio del Francioni e della gradinata in stand by. Proviamo a parlare di calcio e non di piani particolareggiati, verde pubblico, palazzi e palazzinari. Il Latina in costruzione a Cascia, del resto, merita questo tipo di attenzioni. Il motivo è presto detto: la squadra c’è, è stata costruita con criterio e può regalare delle belle soddisfazioni. Al di là di certe incognite.

LA DIFESA. Davanti alla certezza Di Gennaro la società ha scelto la linea della continuità, affidandosi alla coppia Brosco – Dellafiore e alle alternative di lusso Esposito e Bruscagin. Soprattutto al primo la panchina starebbe decisamente stretta, tanto da giustificare le chiacchiere di mercato che indicano sul piede di partenza Riccardo Brosco. Sulla fascia sinistra l’ex barese Calderoni promette bene, così come l’emergente Nelson, mentre resta da riempire la casella sul fronte opposto.

LA MEDIANA. Olivera sarà il fulcro, il riferimento del nuovo 4-3-1-2 (oppure 4-2-3-1) di Mark Iuliano. Attorno a lui ruoterà un reparto ben assortito e di gran qualità: l’esplosivo Minala, il delizioso Scaglia, il jolly Ammari e lo scattante Regoli. Accanto a loro ci sono due “precari” come Valiani e Crimi, tasselli preziosissimi non immuni però alle avances di radio mercato. Completano il reparto il ruvido ma efficace Salifu e un “nonno” Ricciardi a quanto pare con la valigia pronta.  

L’ATTACCO. La certezza è Daniele Corvia, un attaccante finalmente di peso e di esperienza in grado di garantire movimenti, qualità e concretezza. Accanto a lui un motivatissimo Jefferson, parso più convinto e più “cattivo” nei giorni di duro lavoro in terra umbra. Poi una sfilza di incognite, dal promettente Talamo ai “precari” Paolucci e Litteri, pedine non proprio al centro dei pensieri del mister. Senza dimenticare il rebus Roberti, una scommessa che ha “fame” da vendere e che farà di tutto per sfruttare questa chance.

I PUNTI DI FORZA. Le certezze della difesa, unite alla voglia di emergere di Minala e al desiderio di riscatto dei “bresciani” Corvia e Scaglia. E poi le idee e le motivazioni di Mark Iuliano, chiamato a centrare la definitiva consacrazione come tecnico. L’anno scorso il mister partì con una sorta di alibi, avendo ereditato una situazione disastrosa e una rosa a dir poco carente. Ora invece ha avallato e apprezzato tutte le scelte del mercato e dovrà misurarsi con nuove pressioni e nuove responsabilità.

LE INCOGNITE. I principali punti interrogativi, continuando a tenere accantonati i discorsi sullo stadio, riguardano innanzitutto le condizioni degli ex infortunati di lungo corso: se Olivera sta bene nessuno rimpiangerà Viviani; se Esposito torna quello di un tempo la difesa sarà tra le più solide del campionato, grazie anche a Dellafiore e alla sua ritrovata…spalla. Per il resto le incognite riguardano il contributo degli esterni, Calderoni ed il destro che verrà, ma soprattutto le ultime manovre di mercato, sia in entrata che in uscita: uno tra Crimi e Valiani deve restare, un Attaccante con la A maiuscola deve arrivare. 

 

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