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La complessità italiana e la riduzione a due, ragionamenti non richiesti sui modelli politici

Riflessioni sui sistemi elettorali, su guelfi e ghibellini e su tanto altro

La complessità italiana e la riduzione a due, ragionamenti non richiesti sui modelli politici

I sistemi elettorali fanno i sistemi politici o i sistemi politici trovano i sistemi elettorali che li rappresentano? Esiste una politica "pedagogica" che tende a voler "insegnare" la politica ai cittadini che, di loro sponte, ne sarebbero incapaci. Esiste anche una idea che parte dalla conoscenza del mondo per "ridurre i rischi del mondo". I pedagoghi politici hanno le caselle giuste per un mondo sbagliato, gli altri cercano le caselle per un mondo complesso.

La vulgata italiana di trasformare la complessita degli 8000 campanili in due chiese è una "dimenticanza": dimentica che a Firenze oltre al campanile dove si prega, c'è quello della Signoria dove si fanno le cose del mondo ci sono in ogni angolo torri, una per ciascuna famiglia che aspirava al cielo; dimenticano che a Siena c'è l'amore per Siena ma poi ciascuno ha la sua "Siena piu' siena nella contrada, e non sono due.


Se non andate dentro le città, i paesi italiani, e palpate la diversità non potete capirlo. A Cori si "dividono" non per come stanno nella città ma per come ci escono; se vai a Segni sei diverso se vai a Roma.


 Guelfi e ghibellini, poi guelfi neri e guelfi bianchi, e Dante che, cangiate, è della sua parte ma capisce che anche l'altra, poi, non aveva torto. L'Italia non è a due, l'Italia è figlia del tentativo anarchico di fuggire all'uno e questo non ha portato mai a due ma a molti e molti di piu'. Naturalmente gli intellettuali italiani arrivano alla copia del modello perfetto quando questo è già morto: stiamo facendo il bipartitismo e il Regno Unito, patria del mondo in due si divide per tre, per 4 (laburisti, conservatori, indipendentisti, ukip), la Francia rigorosa dello Stato unico e centrale diventa almeno trina, la Spagna riscopre la sua anarchia e diventa altro.

Persino la "perfetta" democrazia dei padri pellegrini americani si "diversifica". E noi? Noi cerchiamo di ridurre il complesso non al semplice ma alla camicia di forza di un unico che non è mai stato. Persino quando Mussolini penso', ideò, il totalitarismo, lo Stato tutto, dovette accettare un Re per piacere dei monarchici, un Papa che è meglio non scherzare con i Santi, riusci solo a cacciare in Libia Italo Balbo. La Democrazia Cristiana interpreto la difersità italiana non negandola ma inglobandola, non cancellandola ma sviluppandola dentro di se. La Dc portò dentro i quasi fascisti de "la Vespa", insieme ai santi alla La Pira, ai sociali alla Dossetti. Disse a ciascuno non "vi faccio uno", ma "siate diversi intorno alla nostra Chiesa".

Non modellò la società italiana, si modellò ad essa. I democristiani non insegnavano la vita, difendevano la Chiesa. Governarono la loro complessità con l'attenzione di non chiudersi e alimentarono il mercato con i liberali di Einaudi, costruirono lo stato sociale con i socialisti di Nenni e Saragat. Non cancellavano, aggiungevano fino ad arrivare a "predere" i comunisti di Berlinguer (operazione non terminata ma acme del progetto della Dc). Le leggi elettorali? Erano inglobandi, rappresentanza per partecipazione, la forza non era alchimia elettorale, ma convinzione sacra alla capacità di rappresentare l'Italia. I democristiani non temono le proporzioni, esaltano le alleanze. La sfida era nella loro capacità di interpretare il senso di domani, non blindarsi a ieri. Il modello italiano non ha funzionato? Il paese piu' povero d'Europa è diventato uno dei piu' ricchi, il piu' contadino il secondo nel manifatturiero dopo la Germania e solo dopo lei. Cambiare si deve, tutto cambia, ma si cambia se conosci le ragioni di ieri, se hai fantasia di domani.

Il Fiat CR 42 era probabilmente il miglior caccia biplano della seconda guerra mondiale, peccato che quella guerra si è combattuta con i monoplani. Il modello bipartitico forse è stato per la Francia e l'Inghilterra il migliore sistema, e l'Italicum di questi sistemi è il piu' fico (biplaano bellissimo), ma la guerra si combatterà con i monoplani, con i Podemos, con i 5 stelle, con i civici con i localismi (Catalogna, Scozia, Veneto Corsica, ma anche Bretagna, Occitania nella unitaria Francia). Governare il futuro è immaginarlo non ripeterlo e non basta dirsi nuovi, bisogna immaginare nuovo.
Così, per parlare di politica.

Lidano Grassucci