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Torre Pontina: i misteri, i mestieri, i pensieri, il fuoco

Ripensando all'incendio dell'altra notte...

Torre Pontina: i misteri, i mestieri, i pensieri, il fuoco

Brucia la Torre Pontina e... arriva il mistero, la necessità che abbiamo di chiarire. Il bisogno di trovare nel dolore altrui le colpe degli altri allienando le proprie. Cosa c'è "dietro" l'incendio di un appartamento, di 400, della Torre? Ci sarebbe per gli anglosassoni "il vento di scirocco e una cicca di maleducazione gettata da un balcone, in alto". Ma non siamo anglosassoni e il "fato" dei greci abbiamo mandato in pensione quindi? Quindi un uomo nero, è entrato nella stanza di un tributarista, che aveva segreti, ed ha acceso il fuoco, chiuso la porta dietro di se e il resto lo ha fatto il vento complice.

Cosa c'è dietro il dolore? Un peccato da espiare, un errore da ovviare, una vita perduta da nascondere. Noi siamo come dottor House che per capire che c'è un raffreddore ipotizza una rara malattia tropicale, poi qualche errore genetico che parte da qualche trisavolo che viveva nel Borneo e solo dopo atroci sofferenze si arriva al raffreddore che piglia i bimbi se il freddo e l'umido fanno il loro lavoro.

A Cogne in una baita circondata di neve ci sono due umani, nessuna traccia di altri in entrata e in uscita, uno di pochi mesi e una grande. Ora chi è l'assassino e chi l'assassinato se il bimbo è morto? In tutto il mondo la colpevole sarebbe la signora, in Italia per Vespa "procva certa non c'e" e ne discutiamo per anni.

IL giallo della Torre? C'è la Torre così alta che essere teatro di misteri è nella natura della sua evidenza, c'è il fuoco che monda tutti i peccati, c'è il tributarista e le sue "misteriose" carte, c'è che in alto volano anche i sogni. Quindi? Il mistero si infittisce, perchè è tempo di nebbie.

Il resto? Sarebbe banale e l'iincendiario? Un nichilista russo che si batte contro il cemento della Torre, le odiate tasse, e l'ingiustizia dello scirocco.

Lidano Grassucci