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Bartali, Priebke e l'insostenibile indifferenza

Esiste un modo umano di vivere e uno da cani. Gino è stato un uomo

Bartali, Priebke e l'insostenibile indifferenza

Gino Bartali correva forte con la bicicletta, quasi piu' forte di tutti. Era burbero, duro, uomo di fatica, uomo di volontà. Correva in bicicletta. Il suo vescovo gli chiede di fare qualcosa per gli altri, non era facile, non era fatica di correre ma rischio di vivere.

Il vescovo della sua Firenze non si era chiesto se... come pregassero coloro che chiedevano... Gino non chiese al Vescovo come li avrebbe integrati, non gli fece la battuta imbecille del marchese del Grillo contro Aronne Piperno l'ebanista: "i tuoi hanno ucciso Cristo posso sta ancora un pò incazzato".

No, Ginettaccio disse al suo vescovo non se, ma cosa doveva fare. E lo ha fatto con la sua bicicletta, perchè il Dio dei cristiani non chiede giusticazioni, ragioni, si fa bisognoso. Gino ogni giorno faceva il suo, senza chiedere, senza mettere sul tavolo nulla di ritorno. Gino guardava negli occhi e non parlava.

I tedeschi avevano occupato la sua terra, avevano violentato insieme a complici servi che questa Patria di servi è piena. Lui correva con quella bicicletta per lui, per la sua Firenze, per il suo pregare e perchè era "buono". Si perchè esistono uomini buoni, uomini che non chiedono davanti al bisogno ma fanno. Ogni giorno con la bicicletta per quegli uomini che pregavano diverso, aspettavano il Messia che lui sapeva essere già qui.

Gino stava con la sua coscienza, Gino disobbediva, resisteva a chi si diceva Stato, Diritto. Perchè il cristiano davanti ad ordini che sono contro Dio ha il diritto, ha il dovere di resistere. Questo è l'occidente, il dovere di resistere all'ingiustizia verso Dio, all'offesa a Dio. 

Gino ha rischiato la vita, per giorni, quando era comodo stare con i cani e difficile da morire difendere l'agnello.

Lo hanno fatto Giusto tra le nazioni, Gino. Ha salvato persone correndo in bicicletta. 

Priebke era cane, cane che davanti all'offesa a Dio non ferma l'orco che in lui. Uccide non salva, obbedisce non si rivolta, serve non pensa. Non si pente cane tra cani. Uccide 335 persone con occhi, mani, vite, amori, dolori, sogni, famiglie. Uccide in nome di una superiorità chi pensa sia meno di lui, e non è tornato mai indietro. Esiste un modo umano di vivere e uno da cani.

Gino è stato un uomo. Si è uomini non perchè si nasce da donna, ma perchè si vive da uomini. L'umanità è un dono, ma i doni vanno curati.

Lidano Grassucci