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Concordia: miracoli, eroi e offesa al lavoro

Qui nulla è scienza e tecnologia, ma tutto è "miracolo"

Concordia: miracoli, eroi e offesa al lavoro

C'è gente che fa il proprio lavoro e lo fa bene. Lo fa perché si è preparato, perché ci mette testa, e perché è, semplicemente, il proprio lavoro.Erano così i muratori che han fatto San Pietro, quelli che hanno costruito il Colosseo e quelli che hanno fatto Venezia.

Lavoratori che, con il lavoro, cambiano il mondo. Ora sono spariti: ci sono pericolosi e criminali incapaci, come Schettino, e eroi come quelli che hanno addrizzato la Concordia, non ci sono piu' i lavoratori quelli che fanno perchè sanno fare. La retorica è un vizio di questo Paese che non ha il senso della misura mai, è cialtrone nella tragedia, cialtrone in resurrezioni senza risorto.

Poi, qui, nulla è scienza tecnologia ma tutto è "miracolo". Il raddrizzamento della Concordia non è azione di Nettuno, dell'Arcangelo Gabriele, o di Padre Pio, ma calcoli matematici di ingegneri. Sui giornali: "miracolo si è messa dritta", lo stesso miracolo per cui si mette in moto l'auto, parte la lavatrice, arriva l'acqua al rubinetto.

E pensare che iniziammo con l'ingegneria stradale dei romani, siamo finiti con i miracoli di eroi.

La Concordia si è raddrizzata? Perchè chi è stato chiamato a farlo, semplicemente, ha fatto il suo lavoro. Saremo un grane Paese quando torneremo al lavoro e lasceremo i miracoli alla sfera insondabile dei santi, per chi ci crede.

Lidano Grassucci