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Idee intorno alla Concordia, scheletro morto

Vediamo la nave risalire e dimentichiamo lo scendere

Idee intorno alla Concordia, scheletro morto

Non so mica se una nave morta puo' essere simbolo di un paese. Non so se un paese dove chi ha responsabilità balla puo' stare dentro una nave in cui il ballo del capitano ha fatto baciare alla barca gli scogli. Questo è il paese della lirica, tutto è falso qui. Falso il capitano, falsa l'allegria della danza, falsi i gradi di capi che sono capicomici e non comandanti di nave. Quella nave forse tornerà dritta ma non per navigare, non per la festa inconsapevole di chi va alla fine come chi sta nella vita. Ma, dritto è un paese dove il capitano che cantava ora piange per la responsabilità. Questo è il paese del perdono senza pentimento, del reo che dimentica la vittima, della bonta verso il demonio che pietà non ha avuto verso il debole.

E' il paese che l'oblio ha fatto tornare eroe il dittatoire di 20 anni e dimenticare i ragazzi che ha "assassinato" a 20. Perdono all'assassino e oblio alle lacrime di madri. Paesi in cui ricordiamo Schettino e non i morti per Schettino. Vediamo la nave risalire e dimentichiamo lo scendere. 

Chi ricorda il suono sordo dello sciglio, tutti ricorderanno le sirene a festa dello scheletro dritto, perchè stiamo guardando la mummia non il faraone. La mummia è scheletro conservato non morto resuscitato.

La Concordia è il segno di una idea di felicità che è affondata per insipienza, per faciloneria, per giocosa idea che tutto si puo' fare tanto che fa. La Concordia in mare è la nostra idea, di ciascunop, che siamo "esenti" dagli altri, che siamo "speciali", che sioamo ad un altro livello e poi scendiamo negli abissi. Schettino era capitano di nave, ma speciale, così speciale che anche gli scogli si dovevano spostare. Così si sposta il diritto, la libertà, la storia, la fatica, il dolore.

Siamo Schettini, eleganti di gradi insapienti di quel che dichiariamo di saper solo noi condendo l'arroganza col il latino o l'inglese, poi balliamo e lo scoglio non si sposta.

L'Italia non è lo scheletro che riaffiora, ma Schettino che affonda. Riemergere si puo' se si capisce che il male è nella "specialità" illusione di ciascuno che diventa coscienza di un paese.

Gli italiani saranno tali se si sentiranno normali, tanto normali da aver paura dello scoglio e avranno l'orgoglio della nave nel porto, non dello scheletro risorto.

Lidano Grassucci