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Il Papa, la coscienza e la nascita

Il Pontefice spiazza il non cedente perchè non trova la Verità, ma il suo percorso

Il Papa, la coscienza e la nascita

Dove è il vero, dove la verità, dove il dubbio e dove si ferma il dubbitante davanti al credente? In un mare di Berlusconate su La Repubblica il Papa Francesco risponde ad un laico, ad un dubbitante che è Eugenio Scalfari.

Lo fa con una modestia incredibile per chi è "ponte" con Dio, di chi dialoga con la Verità. Lo fa segnado alcuni passi che, da laico, mi segnano: la Verità ha bisogno di Via nella Vita- Il Papa non scomunica le domande, esalta la coscienza. La Verità ha bisogno della Via per arivare alal coscienza di ciascuno. Siamo tutti interroganti, tutti e non si esclude lui. Lui, il Papa, parla anche della sua via personale alle Verità. Il Papa dice: "la Fede per me è nata dall'incontro con Gesu'. Un incontro personale che ha toccato il mio cuore e ha dato un senso nuovo alla mia esistenza".

Si nasce venendo alla luce dal ventre della madre e prima dall'amore del concepimento. Le parole per la Chiesa non sono "casi", sono Dio stesso che in principio fu Verbo, parola. Il Papa dice che c'è nascita, e questa non è collettiva ma dentro ciascuno, tanto che anche lui.

Le note presentano una Chiesa che ascolta perchè il nodo è che i cristiani sono gli unici che pensano Dio alla prova della carne, nessuna altra Fede ha questa idea di conoscenza del dolore mano che solo l'umano comprende e il Dio si fa carne, sangue e prova dolore. Qui, Francesco, capisce il non credende che domanda, perche il Dio cristiano si è domandato del dolore e si è fatto uomo, la forza verso i laici è lì e non nella Chiesa chiusa nel rigore della dottrina che non è di Dio ma degli uomini, Dio guarda il dolore delle domande e con queste, anche le piu' ardite, non chiude ma risponde.

Come fa Francesco con il giornalista. E il Papa introduce la "exousia", parola greca che vuol dire "proviene dall'essere", che spiega la forza di Gesu', ma anche che la Verità "proviene dall'essere" di ciascuno, che le domande del dubbitante sono stimolo di scoperta e non bestemmie di negazione. Il Papa spiazza il non cedente perchè non trova la Verità, ma il suo percorso. La Verità c'è ma deve "nascere".

Resto con tutti i miei dubbi, resto con intatte le mie paure e le pochezze di pensare che tutto finisca, ristemente qui, ma richiama lo "scandalo" di Gesu', come a dire che la Verità è stata anche scandalosa, che è stata difficile, che non è chiusura, ma porta nuova che si apre. Una Chiesa che è capace di risfide, che è forte da accogliere la coscienza del dubbitante prima ancora dei suoi dubbi. E la coscienza è levatrice di nascita.

Lidano Grassucci