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Gli ultimi della terra alla fine del mondo

Questo Papa mi piace perchè guarda negli occhi e alla pari

Gli ultimi della terra alla fine del mondo

Mi commuovo poco, anzi niente. Sono divenuto come i vecchi rugosi pieni di rancore. Così chiuso che il mondo mi pare triste.

Ma questa mattina ho letto un articolo su Repubblica a firma di Carlo Petrini che finisce cosi: "forse è tempo di ritornare al quel senso di fraternità nei confronti dei migranti africani così come interpretavano i socialisti "veri cristiani" all'aba del secolo scorso, consci del fatto che il destino di questi nostri fratelli è anche il nostro e quello dei nostri figli, poichè tutti appaerteniamo ad una unica terra".

Mi emoziono perchè capisco che... che la mia vita era questa cosa generosa che è scritta in quella fase e non questo mescino vivere il giorno. L'articolo parla di Bergoglio figlio di quando gli ultimi del mondo erano gli italiani, oggi egoisti del mondo. Ma anche io sono diventato egoista, ho paura di sostenere che se hai fame vai in capo al mondo per mangiare.

Se hai fame non ti ferma il mare, il vento, ti ferma solo la morte che è liberazione. Sono socialista perchè non avevo dimenticato di essere coda, ultimo, derelitto. Bergoglio, Papa Francesco, benedice quell'umanità che conosce, e io maledico quell'umanità che non capisce, che non vuol capire. I socialisti veri cristiani? Noi che siamo contro i preti, che non preghiamo.

Ma il Samaritano non era nella verità, ma era nell'umanità. Lui soccorre non perchè conosca la verità, ma perchè riconosce il dolore. Bergoglio riconosce a Lampedusa il dolore di 30 giorni di mare da Genova alla fine del mondo, da dove inizia il mondo a dove termina. Poi è tornato a Roma e dire "non sono il primo, ma sono l'ultimo che sta in prima fila", dice lui che non insegna ma testimonia. Come... quell'umanesimo del secolo scorso che è stata la mia scelta di vivere, la mia scelta di parte, la mia scelta per sempre. Perchè non era il rigore ideologico, o il suo furore, a farmi socialista ma il suo errore, la possibilità che l'odore dell'umanità che nell'egoismo è puzza sia solo sudore di fatica e nobiltà di avere la dignità di andare fino alla fine del mondo per dignità.

Ecco, sono socialista per la dignità, sarà per questo che questo Papa, forse anche conservatore, mi piace perchè guarda negli occhi e alla pari, non dall'altare dall'alto. La retorica distrugge, ma distrugge anche l'indifferenza, la finzione che gli altri non sono. 

Mi commuovo poco, forse il sogno mio è anche svanito, non ci sarà un'alba con sole che viene da domani, ma la dignità resta e resta la ragione per cui l'ho scelta. L'ho scelta il giorno che dissero a mia madre che "non si sarà messa in testa di curare suo figlio qui da noi?". Gli occhi di mia madre diventarono di un pianto trattenuto, di una rabbia senza ristosta, che sono tracce di questo mio vivere. Per quegli occhi sono socialista, per quegli occhi questo cavolo di Papa sta con le mie corde, non per fede ma per questa storia degli ultimi della terra alla fine del mondo

Lidano Grassucci