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Tempo di paura, paura del tempo

Quelli che hanno fatto i muri sono stati sconfitti ugualmente

Tempo di paura, paura del tempo

Esiste un tempo della paura. Un tempo in cui ci si chiude in se stessi, in cui ciascuno si sente sicuro nel branco e non libero nella prateria. Tempo di pecore che si difendono in gregge e non di mustang che corrono nelle praterie.

I grillini hanno paura di una senatrice che dice diverso, ma la paura è anche nei tanti che guardano il mare non per dove andare, ma per timore di chi viene. Noi, in questo strano paese, abbiamo avuto paura dei turchi, ma poi abbiam fatto le Repubbliche libere del mare e per mare siamo diventati ricchi e fori.

Tempo di paura che arrivino qui mamme incinta e possano contaminare con invasioni di bimbi. Ci si chiude, al nord la lega aveva spiegato che fuori l'uscio di casa tutti brutti, che come lavoravano lì da nessuna altra parte.

Invece viviamo tutti in egual mondo, poi se la tua sfida è lavorare 12 ore, trovi sempre uno che ha piu' fame di te che ne lavora 14, e uno ancor piu' fico che arriva a 16 o 24.

Chiudersi è da stupidi, è disumano. Le mura non hanno mai contenuto la libertà e quelli che hanno fatto i muri hanno vissuto con paura e sono stati sconfitti uguale. Dentro e fuori sono categorie sbagliate, noi e loro sono categorie funeste.

Se apri la porta entra l'aria, se la chiudi muori di inedia. Questo non è un canto alla beata bontà del mondo di certi asceti della vita, ma l'idea si che la sconfitta è dei paurosi. 

La senatrice che dissente è meno idiota dei tanti che acconsentono, perchè se il Signore voleva pensasse solo uno dava il cervello a quello e se li risparmiava per gli altri.

Dalle mie parti si dice: l'asino ha il padrone, i cristiani no.

Buon ardire.

 

Lidano Grassucci