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Laiche considerazioni sul futuro

Gli idioti restano tali e nessun futuro puo' essere imbecille

Laiche considerazioni sul futuro

Gli analisti sui giarnali ed in Tv si balaccono di prevedere il futuro e, nel farlo, lo hanno trasformato in un incredibile futuro istantaneo, che dura neanche il tempo del commento. A febbraio si dimette il Papa e loro giu' ad annunciare la morte della Chiesa. Bastava andare da qualsiasi romano, che convive con la chiesa da 2000 anni e piu', per avere la "vera" previsione di domani: "morto un Papa se ne fa un altro". I Papi contano poco, conta la Chiesa che vive, nonostante certi Papi. Perchè dopo Benedetto è arrivato Francesco e la Chiesa continua a lavorare per le anime del mondo, per l'anima del mondo.

Prima dovevamo morire di spread, ci sarebbe stata la catastrofe. Certo non ce la passiomo bene, ma il mondo ha dimenticato lo spread, resta la fame ma questo non l'avevano previsto perchè era la verità. Vince Grillo alle elezioni, per gli scherzi che fa il caso e annunciano che "resterà solo Grillo". Lo seguono mascherato sulle spiagge, nella mascherata idiota di seguire l'idiozia. Ma gli idioti restano tali e nessun futuro puo' essere imbecille. Oggi cambiano opinione e cambiano futuro.

Ci spiegavano, dottamente, che il mondo islamico andava per una deriva integralista irreversibile, poi scopri che in Turchia la gente vera si arrabbia per difendere degli alberi e rivendica quella storia scritta dal padre dei turchi, l'Ataturk, che ha pensato laico, e come lui la pensano ancora milioni di persone.

Taccio della Cgil che prevede tra 63 anni di avere la stessa occupazione che avemo l'anno scorso, un sindacato che non spera non è un sindacato. Vi immaginate Di Vittorio che andava dai contadini di Puglia promettendo: "magerete tra 20 anni quando ci sarà il boom economico". Povero Di Vittorio.

Qualcuno dovrebbe dire agli analisti che il futiro ha una sola caratteristica: non lo conosce nessuno

Lidano Grassucci