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Marino e la Roma senza polis

I dubbi sullo slogan del candidato sindaco della Capitale

Marino e la Roma senza polis

"Non è politica, è Roma", questo è lo slogan di Ignazio Marino candidato del centrosinistra a sindaco della Capitale. Capisco poco di politica, niente di giornalismo, ma credo che qualcuno dei creativi dovrebbe rileggere ciò che propone. Cosa è la politica? L'arte di governare la città. Cosa è Roma? Una città. Se non c'è la politica non c'è la città, secondo Marino la Capitale non è città che merita governo ma si propone come una sorta di onanismo civico. Roma, per Marino, si tira fuori dalle polis e diventa... niente. Nel migliore dei casi un museo, nel peggiore Spinaceto grande.

Leggo suo muro slogan che non dicono niente e sono i piu' belli perchè gli altri sono idioti. Non è politica? Allora non è niente. Non è politica? Allora è branco, barbarie, prepotenza, vuoto.

Non è politica? Allora è spettacolo, teatro, è gioco di pupi. C'è l'idea che "Roma" sia esaustiva in se e non una città che si troverà davanti a scelte, a idee di domani: perchè la politica è scelte e idee di domani.

Vengo da una generazione in cui "tutto era politica", anche fare l'amore. Noi, quelli della mia età, ci abbiamo creduto, ci siamo lacerati nell'idea che la politica, il vivere insieme scontrandoci, incontrandoci sull'idea di domani ci rendeva cittadini, che significa parte della polis (perchè la città non sono gli edifici che la compongono ma la comunità che ci vive). Marino cosa propone? Roma che senza politica è muri, strade e solitudini. Le parole sono pietre, fanno male. Dirà poi che vuole una Roma giusta, bella, equa ma senza politica questo è impossibile. Non so chi ha suggerito questa roba a Marino, so che se lui l'ha accettata è questo. Senza politica non c'è niente perchè non c'è cittadino. Spero che si torni alla politica, al cittadino, al progetto di vivere insieme perchè a me continuano a piacere le persone e non le cose.

Naturalmente oltre a non capire di politica, a non saper fare il giornalista, non voto a Roma e quindi le mie sono parole al vento, come quelle di Marino. Buona fortuna ad un Paese che è sempre piu' lontano da me, buon voto ai romani.

Lidano Grassucci