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Il 25 aprile e quel segno che non è festa, ma testimonianza

Buona liberazione, buona Repubblica. La mia Repubblica che sarà pure imperfetta ma resta la cosa migliore che abbiamo

 Il 25 aprile e quel segno che non è festa, ma testimonianza

E' 25 aprile, sono passati anni da quel 25 aprile del 1945 che ci dicemmo "mai piu'". Ma il tempo consuma, annacqua, crea oblio e non memoria. Ogni giorno quel mai piu' sbiadisce è liso, quel patto è deriso da chi bara al conto che ti porta la storia. Quel patto era nato dall'odio per l'uomo che aveva malato l'Europa, quel patto era nato dall'odio per quella idea di libertà che Benedetto Crice pensava come un fiume che va verso il mare, invece fu impaludato nell'odio, olio che non fa respirare l'acqua e uccide il vivere. Ma chi lo ricorda ora che la Repubblica è considerata come il vecchio parlamento libero del primo dopoguerra: inutile e ladra.
Erano ladri Giolitti e i suoi, i moralisti avevano camice nere. Erano ladri quelli di Berlino e i moralisti avevano camice brune. Le democrazie, grasse e inutili davanti al vitalismo dei popoli che dovevano avere solo un capo. Tutti anche i preti erano venduti alla democrazia oppressiva, il capo avrebbe salvato tutti.
Il liberi, molti liberi, furono pavidi era sicuri che quella follia sarebbe diventa "normale" dentro la libertà. invece la uccisero.
C'è una storia che dicevano in Germania di un signore liberale e protestante. Uomo di valori e buon padre di famiglia. I nazisti cominciarono a predere gli ebrei, lui non si preoccupò: non era ebreo. Poi toccò agli omosessuali, non se ne preoccupò, anzi non gli erano mai stati simpatici, poi lui non lo era. Arrivarono ai comunisti, non si preoccupo. La rivoluzione mica gli piaceva. Fu la volta dei cattolici, lui i papisti li odiava e in fondo un pò se l'erano cercato con quella storia che gli piaceva Roma. 
Quella mattina arrivarono davanti casa sua, cercavano i buoni protestanti liberali che non erano amnti tanto del capo, ebbe paura grido chiamando in aiuto qualcuno, senti' rabbia voleva ribellarsi. Nessuno poteva rispondergli, non c'era piu' nessuno.
Il buon tedesco è come tanti buoni italiani che... se se la prendono con quelli che non sono del mio partito, in fondo se la sono cercato.
Non chiederti per chi suona la campana la campana suona anche per te.
Forse questa storia è la storia di questo 25 aprile. Buona liberazione, buona Repubblica. La mia Repubblica che sarà pure imperfetta ma resta la cosa migliore che abbiamo. 

Lidano Grassucci