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Presidente e il suicidio delle classi dirigenti (e della democrazia)

Servirebbero economisti abbiamo messo in campo ragionieri. La paura di scegliere

Presidente e il suicidio delle classi dirigenti (e della democrazia)

Una nazione entra nel dramma quando non ha piu', classe dirigente. Cosa è una clase dirigente? E' un gruppo di persone capace, per cultura, per intuito per quel che rappresentano di "dirigere" di guidare. Non è classe dirigente quel gruppo di persone che subisce i processi. Keynes immagina processi economici per domani, è economista, Luca Pacioli registra l'esistente, è l'inventore della ragioneria. Un economista fa modelli per cambiare il presente, un ragioniere registra il presente.
Il primo è "dirigente", il secondio è "registrante". Dico questo perchè nella elezione del Capo dello Stato i 1007 elettori, meglio parte di loro, non si sta facendo "dirigente" ma si sta facendo dirigere. Oggi la rete è diventata una grande piazza ma ha debordato perchè in quella piazza non ha incontrato "comuni", "signorie", "podestà" ma il vuoto, la paura. In particolare nel raggruppamentio politico piu' forte, il Pd. Li', propro perchè piu' forte c'è piu' forte la crisi di "dirigenza", piu' forte la vulnerabilità alla "ragioneria".
Nel partito comunista i processi venivano "governati": Togliatti non avrebbe avuto paura della sezione di Mirandola nella determinazione dell'amnistia dei gerarchi fascisti e guardate che non vendicarsi di uno che ti ha ucciso l'amico, i fratello, il padre non è esattamente come accettare un accordo anche con il peggiore degli avversari. Se seguiva Facebook non lo avrebbe potuto fare e la guerra civile in Italia non sarebbe finita lì.
Si sta scegliendo il presidente della Repubblica e in molti pensano di scegliere il capo del circolo Pd di Sermoneta. Il presidente della Epubblica è il capo degli italiani non il migliore dei miei. Una classe dirigente sapebbe questo, una classe guidata no. I padrio costituenti hanno "delegato" ai grandi elettori la scelta del presidente della Repubblica perchè sarebbe stata meno lacerante di un voto diretto, perchè il paese si era lacerato in una guerra civile, dove sono morti ragazzi di 16/17 anni, lacerate le famiglie. Grillo vuole cancellare la "clase dirigente" per "dirigere" lui, il capo e la massa. Le classi dirigenti sono la democrazia. E ogni volta che il capo ha parlato direttamente al popolo non è nata la democrazia ma Hitler, Mussolini e Stalin. Non si scerza su queste cose. I democristiani mandano a capo dello stato il liberale Einaudi, mica era facile per loro, ed erano maggioranza schiacciante. I democristiani mandano il socialista Saragat, un fine studioso del marxismo, mica è stato facile. E potrei continuare, ma quella Dc "dirigeva" i processi sono si faceva dirigere.
Oggi la vicenda del presidente della Repubblica, la crisi del Pd (ma è del'intero sistema politico), l'aggressione di neototalitarismi da socialnetwork sta minando la vita civile.
Stefano Rodotà è vecchio, è senpe stato dentro i partiti, prende 44 mila euro al mese con prebende e nomine (è presidente di Autority), è un borgese chiuso nella parsimonia di quel ceto sociale è, non vecchio, di piu' ma unto da Grillo diventa bellissimo e giovane. Franco Marini, sindacalista, figlio del popolo, piu' giovane anagraficamente di Rodotà, con pebende un sesro di quelle di Rodotà toccato da Bersani diventa... il male, il vecchio. La schizzofrenia per chi vuol vedere è evidente, una classe dirigente la vedrebbe una classe di ragionieri no.
Servirebbe Togliatti, no basterebbero grandi elettori orgogliosi. Cito mio nonno, si chiamava LIdano ed era comunista, ma non adesso ma quando era difficile perchè c'era il dittatore mi ha insegnato: il cappello non si leva davanti a nessun altro uomo, manco al Papa. Qui in troppi si genuflettono non all'altera ma al Pc e si sentono moderni se parlano come Grillo che di moderno ha solo l'eloquio per il resto è già vista. E, consentitemi, di uomini della Provvidenza ne è bastato, e avanzato uno.

Lidano Grassucci