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Repubblica e capo della Repubblica

Riflessioni su una domanda che ci rifiutiamo di fare, per fare la Repubblica ci vorrebbero i repubblicani

Repubblica e capo della Repubblica

Quando non ci sono le idee la politica è come il correre nella prateria di un branco di mustag, è incertezza in cui il capobranco si illude che tutto sia quella corsa e non la vita del gruppo. Tanti capibranco, nessuna idea di nuovi pascoli. I partiti, le loro idee, sono il ragionare mentre si è in marcia della meta, i partiti sono la memoria del ciclo dei pascoli. I capibranco senza partiti: vanitosi idioti che si gonfiano il petto di aria perchè fieno non ce ne è.
E nel caou puledri incerti si sentono stalloni, ma si prenotano per esser pasto di sciacalli e iene.
Abbiamo buttato via i partiti tra gli applausi degli astanti, giornalisti sempre alla moda per primi, abbiamo mandato via la fatica del conoscere in nome della velocità del mostrare. Idioti si sono sentiti Nobel, la società civile si è incivilmente sentita unta dalla Grazia ma senza il rigore di Calvino, anzi senza Calvino. Grillo, un buffone al potere, è figlio dei buffoni che si sono sentiti potere senza avere il sentire del potere che è responsabilità, rigore sacrificio, conoscenza.
Oggi? Piccoli uomini pensano a piccole ambizioni e la comica si fa tragedia, la tragedia è finale.
Chi sarà il Presidente della Repubblica? Ma prima dovremmo chiederci che cosa è la Repubblica. Traduco: dobbiamo chiederci se c'è una cosa pubblica, una cosa che vogliamo condividere. La repubblica sopporta e vince anche i tiranni, i ducetti, ma muore di egoismo di ciascuno...
Muore se si pensa all'io e non al noi, se non c'è il senso di condividere ciascuno a seconda della sua fortuna.
C'è poi chi penserà che a ciascuno la Repubblica darà per i bisogni chiedendo per le capacità. C'è chi crederà che ogni uno deve fare il meglio per se e questo puo' bastare per dare il meglio a tutti.
Ma tutti dovrebbero "sentire la repubblica".
Ora se non c'è questo il nome del presidente è inutile. Serve la Repubblica.

Lidano Grassucci