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La parola a...

Quotidiana odissea sui binari

La parola al...figlioletto di un pendolare

Caro Sindaco, mi chiamo Antonio e ho 5 mesi, volevo raccontarti una storia, forse tu puoi aiutarmi.

 Mio papà prende il treno tutte le mattine alle 5.45 per andare a lavoro e la sera rientra sempre molto tardi e molto stanco, talmente stanco da mettersi sul divano ed addormentarsi quasi subito e non giochiamo mai.

Io credevo che lui lavorasse 13/14  ore al giorno ma invece la mamma mi ha detto che papà  ne lavora solo 8. Anche se sono piccolo i conti non mi tornato. Come mai papà lavora 8 ore e sta fuori casa molto di più? Mamma mi ha spiegato che papà fa il pendolare e che i treni della nostra città sono un vero disastro.

Tutti i giorni bisogna trovare un parcheggio e se lo trovi devi farti almeno 1 km a piedi (i mezzi pubblici hanno orari un pò strani) Tutti i giorni il treno porta ritardo, e sovraffollato e sporco. Per arrivare a Roma ci mette almeno 1 ora, un’ora passata in piedi su treni vecchi e sporchi. Una volta arrivato a Roma è quasi fatta 20 minuti di metro ed arriva a lavoro. La parte peggiore è il rientro. Infatti papà quando cerca di tornare a casa deve aspettare almeno 1 ora in stazione perché il treno è in ritardo e deve far una gran fatica a salirci perché ci sono centinaia di persone che devono prendere lo stesso treno fatto di poche carrozze.

Bisogna sbrigarsi per salire per trovare un posto in piedi e non rimanere fuori. Finalmente il treno parte da Roma Termini stracolmo ma come quasi ogni giorno il treno si ferma in mezzo alle campagne, o si ferma ad una stazione con i freni in fiamme. La cosa poi più strana è che il treno ha sempre l’aria condizionata spenta/rotta,  i finestrini sono bloccati ed i bagni, rotti anche loro, emanano una gran puzza. Dopo un pochino le persone che stanno ammassate nel treno iniziano a sudare, la temperatura aumenta  la puzza pure e i tanti pendolari stanchi e stremati dal viaggio non vedono l’ora di arrivare a casa.

Papà finalmente ha terminato la sua odissea quotidiana ed è rientrato a casa. Ora volevo chiederti tu non puoi fare niente?

Non puoi fare qualcosa affinché la stazione di Latina sia più efficiente cosi che il mio papà possa rientrare a casa un po’ prima  e meno stanco? Mi piacerebbe tanto giocare e stare un po con lui.

Grazie

Antonio

 

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