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Littoria Scalo, il piano regolatore

Storia dei luoghi e dei giovani di un tempo (seconda parte)

Dopo questo primo impatto con la realtà dei fatti descritti, passarono poco più di quattro anni ed ecco che sul finire del 1938, l’Ufficio Tecnico del Comune di Littoria pensò di progettare Littoria Scalo in maniera più organica di quanto al momento si fosse potuto fare. Il progetto di piano regolatore per Littoria Scalo fu redatto dall’Ing. Aurelio AMBROSO e reca la data 25 novembre 1938/XVII E.F., per averne un’idea abbastanza chiara ne cito alcuni passi della Relazione introduttiva, e  il materiale fotografico relativo al progetto evidenziato nelle planimetria di dettaglio.

 

La necessità di regolamentare la costruzione di edifici nella zona di Littoria Scalo ha indotto questa Amministrazione a disporre per l’elaborazione di un piano regolatore, che tenga debito conto tanto delle superiori direttive in merito al regime dell’attività edilizia, quanto degli elementi già acquisiti, che impongono un determinato orientamento nella soluzione del problema. Si ritiene opportuno rilevare che il Piano Regolatore studiato dal sottoscritto non comporta demolizioni.

 

Le costruzioni esistenti, pure modeste ed a carattere rurale, possono essere facilmente incorporate nell’intero complesso, senza che la realizzazione del medesimo imponga la demolizione dei fabbricati esistenti e che già danno un proprio carattere alla Zona. Si è prevista la divisione dell’intero comprensorio delimitato dalla Via del Murillo, dai confini dello Zuccherificio, dalla linea ferroviaria e dalla strada che, dopo aver superato la linea ferroviaria con un cavalcavia, congiunge Littoria con Sermoneta, di cui è unico proprietario, salvo poche e irrilevanti eccezioni, il Principe CAETANI, e che misura complessivamente ettari 49,53, in due zone nettamente distinte: quella destinata ad abitazioni, per complessivi mq 108.400; quella destinata a stabilimenti industriali, per complessivi mq 257.650; i restanti mq 129.850 rappresentano la superficie delle strade e delle zone verdi. La zona per abitazioni è destinata a vedere sorgere edifici a carattere estensivo, per sopperire alle esigenze delle industrie già sorte o che sorgeranno, le quali hanno la evidente necessità che le proprie maestranze specializzate abitino nelle zone prossime agli stabilimenti, per eventualità che potessero sorgere all’improvviso. 

 

Altrettanto dicasi per le industrie a ciclo di lavorazione continuativo e non intermittente, per le quali le maestranze che abbandonano il lavoro dopo un faticoso turno notturno non devono essere obbligate a lunghi percorsi per raggiungere la propria dimora. Si determina da tutte le precedenti considerazioni, l’evidente carattere di villaggio operaio che assumerà la zona. Le casette già costruite dallo Zuccherificio, per le proprie maestranze lungo la strada che conduce al centro abitato di Littoria già segnano un indirizzo ben definito. Le sezioni stradali previste, d’altra parte, evitano che la zona assuma quel carattere meschino e sacrificato che le parole “villaggio operaio”potrebbero suggerire

 

Se questa fu la premessa del saggio tecnico, certo ci si doveva aspettare che i redattori dei progetti dei Piani Regolatori degli anni ’70 e dell’ultimo piano particolareggiato (dell’anno 2000, comunque bocciato dalla Regione Lazio) tenessero nella debita considerazione i lavori fatti da chi li aveva preceduti…

Il redattore del progetto nel prevedere i limiti così prosegue: “Lo studio del Piano Regolatore si è limitato alla zona delimitata come si è detto, per la considerazione che è quella la zona dove le costruzioni industriali e le abitazioni da esse conseguenti dovranno sorgere e che, pertanto, deve essere regolamentata con determinate norme e con opportuni criteri.

Tale zona, infatti, ha visto sorgere ai suoi immediati confini la mole imponente dello Zuccherificio, e presto vedrà sorgere uno stabilimento industriale per la raccolta e la lavorazione del latte; nei suoi confini, è già costruito il Magazzino Cereali del Consorzio Agrario e il deposito dell’A.G.I.P. ed è in costruzione un importante complesso industriale destinato all’industria molitoria con intendimenti autarchici”.

A questo punto, appare molto evidente che a Littoria Scalo, si comincia a prestare attenzione perché in questa località vi sono gli insediamenti industriali, vi sono zone agricole a servizio delle industrie e viceversa, vi è necessità di dotare gli abitanti di idonee abitazioni per essere vicini al proprio posto di lavoro.

 

Elaborato di Chiara Maria De Marco 

18 Dicembre 2013

 CONTINUA

 

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