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Ricordi del 132° Gruppo Aereosiluranti (Prima parte)

Il 10/9/1943 ricevemmo l’ordine di fare rotta per il Nord...

L’8 settembre 1943 l’armistizio ci sorprese sull’aeroporto di Littoria e dopo un primo e comprensibile disorientamento di tutto il personale, il 10 ricevemmo l’ordine di fare rotta per il Nord, ma i più non sapevano con precisione in quale aeroporto.

Decollati e fatta quota, giunti all’altezza di Civitavecchia, fummo accolti dall’intenso fuoco delle batterie antiaeree di una formazione anglo –americana che ci costrinse a dirigere verso Pisa e Siena.                   

Il giorno successivo partenza per  l’aeroporto sardo di Decimomanno (CA) ma anche da qui il 12 settembre nuovo decollo per una destinazione che ancora oggi non so quale  fosse. Appena alzati  e disposti per il volo in formazione, fummo intercettati da un gruppo di aerei alleati P-38 Lightning che, senza far fuoco su di noi ci costrinsero alla resa dirottandoci all’aeroporto di Castel Vetrano (TP).

Francamente non mi rendevo conto di cosa stesse succedendo, sembrava che fossimo entrati in un tunnel senza uscita; eravamo prigionieri? Collaboratori?... non sapevamo quale sarebbe stata la nostra sorte: la preoccupazione cresceva e nessuno osava fare previsioni.

Inaspettatamente il 23 settembre fummo trasferiti con tutti i nostri aerei in Tunisia, all’aeroporto di Korba. Credemmo che per noi fosse la fine, invece fu proprio qui che finalmente si apri uno spiraglio di luce: informalmente venimmo infatti a conoscenza di un nostro imminente rientro in Italia e questa notizia fu una vera  liberazione da tanti incubi e paure.

In base agli eventi successivi suppongo che la tappa di Korba fosse servita al governo provvisorio dell’Italia del Sud per formalizzare il patto di cobelligeranza con gli alleati.

Rientrammo in Italia con tutti i nostri aerei ai primi dell’ottobre 1943 diretti a galatina (GE) dove il personale della base ci accolse con tanta cordialità e calore umano, ma dove, purtroppo, con tanta tristezza, un nodo in gola e qualche lacrima, fummo separati per sempre dai nostri S.79, compagni fedeli di tante battaglie.

DI ROBERTO MARRA Continua....

 

 

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