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Eventi e Cultura

Il Museo della terra Pontina presenta: "Menotti Garibaldi eroe di due mondi"

Un incontro pieno di emozioni

Successo per la presentazione del libro: “ Menotti Garibaldi Eroe di due Mondi” , organizzato dall’Associazione PF presentefuturo con la collaborazione di Assunta Gneo e Ugo De Angelis, svoltosi a Latina, sabato 8 ottobre presso il Museo della Terra Pontina. La Direttrice Emanuela Francesconi ha accolto con vero piacere questo libro che racconta la storia di un eroe legato ai nostri territori in una sorta di continuità con le più recenti dinamiche della Bonifica Pontina. All’incontro oltre che l’autore Marco Formato sono intervenuti Claudio Moscardelli e la pronipote Costanza Ravizza Garibaldi che ha anche raccontato alcuni aneddoti della famiglia ai tempi di Giuseppe Garibaldi. Menotti Garibaldi fu il primogenito di Giuseppe e Anita, nato in Brasile nel 1840, partecipò dal 1859 al 1871 a tutte le campagne militari del padre, compresa al Spedizione dei Mille. Si distinse in particolare a Bezzecca, nel 1866, dove meritò una medaglia d’oro. Moscardelli: “Possiamo dire che oltre alle sue gesta eroiche, dobbiamo ricordarlo soprattutto come uomo, politico ed imprenditore, ancorchè deputato nel collegio di Velletri , carica che ricopri per un ventennio, si distinse sempre per il miglioramento delle condizioni dell’Agro Romano e dei suoi abitanti.” Marco Formato: “Importante fu il suo apporto sociale e ambientale nell’ambito della sua attività di imprenditore agricolo di una vasta area, allora tenuta di Carano, oggi ricadente nel Comune di Aprilia, limitrofa a quella di Conca oggi in Comune di Latina. Riuscì a trasformare il piccolo insediamento di Carano in un centro rurale attivo provvisto di telegrafo, scuola e stazione sanitaria a servizio degli abitanti di una vasta area ai margini dell’Agro Romano e ai confini con le Paludi Pontine.” Assunta Gneo ha letto un brano del capitolo del libro di Ugo De Angelis “ In quella foto c’è Maria” . Dove nel dialogo tra Menotti Garibaldi e Attilio Gori Mazzoleni, in quel contesto ambientale delle adiacenti tenute di Carano, di Conca e Campomorto, si evince anche uno spaccato delle problematiche politico di quell’Italia di fine ottocento. Ugo De Angelis non nasconde la sua soddisfazione: “questo successo di pubblico e di critica ci ha detto che quando la storia incontra la gente e ne scaturisce uno scambio culturale ed emozionale, vuol dire che si sta facendo bene, quindi avanti tutta così! Oggi è stato anche uno scambio sinergico tra scrittori a cui oltre al sottoscritto e l’autore ha partecipato in forma attiva Assunta Gneo autrice del libro: Tira fuori l’anima, questo a significare che la vera protagonista dell’evento è la nostra storia, in antitesi ad un individualismo forse troppo marcato nella nostra città.” In coda è seguito un interessante dibattito caratterizzato dagli interventi di Francesco Tetro, Francesco Giuliano e Gianna Formato.

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