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Eventi e Cultura

Gerardo Picardo ospite della rassegna "Al divino dall'umano"

Nuovo evento organizzato dalla Compagnia de Galantomeni

Gerardo Picardo ospite della rassegna di simposi filosofici «Al divino dall'umano», organizzata dal Capitolo De Lantaarn del Rito di York con la Compagnia de Galantomeni, in occasione dell'uscita dell'omonimo libro di Mauro Cascio. La rassegna vuole raccontare i modi con cui l'uomo ha tentato di arrivare a Dio: la magia, la religione, il misticismo, la filosofia, la scienza. E non è casuale la scelta dell'ospite, giornalista e scrittore, né del tema: Giordano Bruno. «La pietra della Bellezza» è il tema della serata. Si parlerà del pensiero del nolano e del suo martirio per la libertà, un pretesto per ricordare la storia di un uomo che ebbe assieme all'ansia di Conoscere, di realizzarsi Eterno, anche quella di non avere più tempo per pensare. Picardo è un giornalista dell'Adnkronos, autore di numerosi libri (per Rubbettino, Guida, Tipheret) e dell'atto unico su Giordano Bruno, andato recentemente anche in scena (introdotto da Alessandro Cecchi Paone). Porterà i saluti il Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell'Arco Reale - Rito di York Tiziano Busca. Appuntamento mercoledì 9 ottobre, ore 20.30, presso Friend's Stop Cafè, in via Congiunte Destre (ex podere 373) a Latina. Infoline e prenotazioni 342.8039743 «La via dell’uomo non è un lasciare che tutto accada, un arrendersi al caos o all’entropia. È piuttosto rendersi conto che si è portatori di un senso che è indicato da sempre con chiarezza». Così si ripercorrono le pagine essenziali della filosofia forte e totalizzante, quella di Platone e di Hegel, si cercano conferme nel mondo scientifico, dalla relatività alla meccanica quantistica, per individuare la via che Tommaso d’Aquino chiamava del “reditus”. Ma la domanda che davvero è il filo conduttore di questo lavoro è solo una: qual è il ritorno esistenziale di questa visione del mondo in perenne costruzione? «Perché la questione del senso non è qualcosa che riguarda solo filosofi o scienziati. Sta a noi anzi diventare il no- stro progetto, ovvero diventare gli scienziati della nostra vita. Siamo qui per questo». La rassegna proseguirà il 23 ottobre con Federico Pignatelli sulla Qabalah, il 4 novembre con la filosofia del linguaggio (raccontata da Giuseppe D'Acunto, già docente di Filosofia del Linguaggio alla Sapienza), il 21 novembre con l'alchimia e Marco Rocchi (Università di Urbino), l'11 dicembre con il vicino oriente antico secondo Claudio Saporetti (già ordinario di assirologia alle Università di Pisa e Viterbo), il 22 gennaio con  Giancarlo Rinaldi (ordinario di Storia del Cristianesimo all'Orientale di Napoli). E ancora: Massimo Agostini sullo gnosticismo, Pierluigi Valenza (docente di Filosofia della Religione alla Sapienza) su Reinhold, lo psicoterapeuta Ferdinando Testa (Università di Palermo) su Jung e Giuseppina Sgueglia (docente di Logica alla Lateranense). Il 26  marzo, all'Università di Urbino, un convegno su Scienza e Sacro chiuderà l'iniziativa con il Fisico Flavio Vetrano, il Fisico Vincenzo Fano e i saluti del Magnifico Rettore Stefano Pivato.

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