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Cronaca

Morto il boss Carmine Schiavone

Rivelò la presenza di fusti tossici interrati a Latina

Aveva fatto parlare di sé dopo un’intervista a Sky, rilasciata nel 2013, nella quale parlava di rifiuti tossici e nucleari sotterrati dal clan dei casalesi in provincia di Latina. Il pentito Carmine Schiavone, cugino del più noto Francesco detto Sandokan, è spirato ieri per un infarto, in un’abitazione nel viterbese, all’età di 72 anni. In passato, con le sue deposizioni, aveva portato all’arresto di 136 affiliati al clan nella celebre operazione “Spartacus”.  

 

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