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Cronaca

Tragedia alla Kyklos, nuovi dettagli

Gli operai uccisi da una reazione chimica letale

Proseguono ad Aprilia le indagini sulla tragedia avvenuta alla Kyklos, costata la vita a Fabio Lisei e Roberto Papini, due operai di San Lorenzo Nuovo, in provincia di Viterbo. Le vittime, dipendenti di una ditta di Orvieto, stavano caricando due autocisterne di percolato, liquame derivante dal trattamento dei rifiuti, quando sono stati investiti e uccisi da una nube tossica. Si pensa che le esalazioni siano state rese letali dalla presenza nelle cisterne di non precisate sostanze chimiche. Per questo i mezzi sono stati posti sotto sequestro dal sostituto procuratore Luigia Spinelli: solo risalendo al loro contenuto si comprenderanno i motivi della tragedia. Nelle prossime ore, intanto, saranno effettuate le autopsie. Tra i messaggi di cordoglio anche quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha espresso affettuosa vicinanza alle famiglie. 

 

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