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Cronaca

Roberto Berardi, un testimone scomodo

L'esposto al Ministero di Giustizia sul pontino detenuto in Africa

Nuovi sviluppi nella vicenda di Roberto Berardi, l’imprenditore 49enne di Latina da oltre un anno detenuto nel carcere di Bata, nella Guinea Equatoriale, perché ritenuto responsabile di presunti ammanchi nelle casse della società gestita insieme al figlio del dittatore locale, Teodorin. La moglie di Berardi, Rossella Palumbo, ha presentato un esposto alla Procura di Roma e al Ministero della Giustizia per denunciare le condizioni disumane in cui l’uomo è detenuto, per una condanna frutto di un processo fittizio con prove false. Nell’esposto si precisa che la giustizia californiana sta indagando su Teodorin e vorrebbe convocare Berardi come teste a carico dell’accusa. Il pontino sarebbe dunque un testimone scomodo, per questo lo Stato africano insiste nel trattenerlo. 

 

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