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Cronaca

Uccisione Alessia, tutto iniziò da un autolavaggio

Altre due persone coinvolte nelle indagini

Le indagini sulla morte di Alessia Calvani stanno portando ad ulteriori sviluppi. Dopo l’arresto del pirata reo confesso, Emanuele Fiorucci, e del suo presunto complice Patrizio Palombo, sarebbe ormai certo il coinvolgimento di altre due persone. Si tratta del titolare del capannone di Aprilia nel quale fu stata nascosta la Classe A, l’auto del tragico investimento, ma si tratta soprattutto dell’uomo che fornì le chiavi per rubare la vettura. Stando alle ultime ricostruzioni, il responsabile sarebbe il dipendente di un autolavaggio, impossessatosi da tempo delle chiavi di scorta della Classe A, sottratte dall’abitacolo all’insaputa del proprietario. Nel frattempo Palombo ha confermato la sua versione al Gip Iansiti: quella notte Fiorucci gli rivelò di aver investito un cane. 

 

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