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Cronaca

Ultras violenti, le indagini vanno avanti

Digos al lavoro per identificare altri tifosi coinvolti

Proseguono le indagini della Digos sull’episodio avvenuto domenica pomeriggio dietro il settore ospiti dello stadio «Domenico Francioni», dove un gruppo di ultras nerazzurri ha aggredito con sassi e fumogeni circa 50 sostenitori campani poco prima del match di campionato tra il Latina e la Paganese. Al vaglio degli inquirenti ci sono le posizioni di almeno altri due-tre supporter latinensi, mentre sono in corso le procedure amministrative da parte della Questura per quanto riguarda il Daspo nei confronti dei quattro tifosi arrestati nell’immediatezza dei fatti.
I quattro erano stati fermati in flagranza di reato per aver «compiuto atti di violenza in occasione di manifestazione sportiva con lancio di fumogeni ed altri oggetti contundenti (violazione della Legge 401/89)». Il gruppo, poco prima dell’inizio della partita, pur rimanendo all’esterno dello stadio «Francioni» si è avvicinato al cancello del settore ospiti in via Volturno e ha iniziato a lanciare contro i tifosi ospiti pietre e quattro-cinque fumogeni. Sulla tribuna si erano appena sistemati circa 50 supporter giunti in pullman dalla provincia di Salerno e tutti regolarmente tesserati e muniti di biglietto. Un tifoso della Paganese è stato colpito alla testa da un fumogeno - per fortuna non ha riportato ferite né contusioni - con gli altri supporter campani che si sono immediatamente portati verso i cancelli della curva. Non c’è stato alcun contatto tra le due tifoserie - tra le quali non corre buon sangue, considerato che quella della Paganese è gemellata con quella del Frosinone - sia perché c’erano le barriere dell’impianto sportivo a dividerle, sia perché sono immediatamente accorsi gli uomini delle forze dell’ordine che hanno disperso il gruppo aggressore riportando la calma sulla tribuna ospite.
I supporter nerazzurri responsabili dell’episodio - alcuni sono entrati in azione con il volto travisato - sono stati identificati grazie ai filmati delle telecamere poste sulla recinzione di via Volturno.

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