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Cronaca

Aprilia, bigliettaio rinviato a giudizio con l'accusa di peculato

Trenitalia si è costituita parte civile

Rinviato a giudizio con l’accusa di peculato. Si tratta di A.S. nato ad Avellino, in Campania, ma residente nel comune di Aprilia. L’uomo, classe ‘56, secondo l’accusa tra i mesi di giugno e settembre del 2002, lavorando presso la biglietteria di Trenitalia della stazione di Aprilia, si appropriò indebitamente della somma di 5.700 euro. La tecnica dell’appropriazione, sempre secondo l’accusa, era legata alla finta emissione di bonus ferroviari emessi a favore di ignoti viaggiatori in tutta la durata della sua permanenza allo sportello. Bonus che, in realtà, non erano mai stati emessi ma che  permettevano all’uomo di incassare il costo del biglietto che i viaggiatori invece pagavano per intero. In questo modo A.S. riusciva ad intascare poco più di 1400 euro al mese oltre al proprio stipendio, un arrotondamento di non poco conto.

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