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Attualità

Incontro ravvicinato con l'artista: Maria Francesca Bartolomucci

A cura di Alessandro Musto

Oggi intervistiamo Maria Francesca Bartolomucci, cantante e performer di Musical, che dalla provincia di Latina ha conquistato i cuori di grandi e piccini.

 

*La tua storia artistica nasce e viene coltivata nella nostra provincia. ci vuoi raccontare come è iniziata la tua passione per l'arte lo spettacolo e la musica? * 

 

“Oramai ho ragione di credere che tutto iniziò quando ero nel grembo di mia madre, una donna che ha sempre amato la musica ma soprattutto che non smette un momento di cantare, da lei ho ereditato questa passione, con la voglia di esprimere ogni sentimento attraverso questa forma d’arte.

Crescendo ho avuto la possibilità di iniziare a studiare seriamente, il pianoforte prima, che mi aveva sempre affascinato quale strumento pieno di sfumature, e il canto poi, con una passione per il teatro musicale e l’opera, che mi ha trasmesso la mia insegnante, a cui devo moltissimo.

Allora ero una bambina nel pieno della fase adolescenziale, un carattere introverso, tenevo stretti i miei pensieri e le mie sensazioni, quando improvvisamente capii che la musica era in grado di tirar fuori ciò che non riuscivo ad esternare, che potevo "trasformarmi" in un personaggio diverso e attraverso il canto poter raccontare le sue e quindi le mie sensazioni. Questo è quello che mi ha definitivamente unito alla musica, al canto e in particolare alla forma al Musical.”

 

*Il debutto a livello professionale è arrivato grazie ad un grande della musica italiana: Riccardo Cocciante. Con la sua opera popolare Giulietta e Romeo sei stata protagonista in tutta Italia ricoprendo proprio il ruolo di Giulietta.

Come ha cambiato questa esperienza la tua vita professionale e personale?*

 

“Quella è stata senza dubbio l'esperienza più importante e formante per me, un'esperienza che mi ha permesso di crescere a livello personale.

Ero appena maggiorenne e legata moltissimo alla mia famiglia e alla mia città, e di punto in bianco, mi sono trovata a vivere a kilometri di distanza, con persone nuove con cui dover condividere lavoro e vita.

L’esperienza di Giulietta & Romeo, mi ha fatto conoscere una nuova parte di me, ho formato gran parte di quello che oggi è il mio carattere e il mio modo di affrontare la vita.

Ovviamente altrettanto forte è stata la crescita artistica.

Sicuramente in primis, avere come insegnante il grande Maestro Riccardo Cocciante, ma anche il semplice scambiare gusti, pareri, consigli con altre persone più grandi di me e che venivano da luoghi e formazioni diverse dalla mia. Sono stata fortunata a poter vivere un'esperienza del genere e in quella particolare età e momento della mia vita.”

 

* Hai dedicato la tua vita allo studio del canto e della musica. Che consiglio daresti alle nuove generazioni che vogliono inseguire il sogno dello spettacolo? *

 

“Ho cominciato la mia vita artistica da piccolissima e ho raggiunto questi traguardi gloriosi grazie alla tenacia e allo studio costante della musica e del canto, sapendo che ciò che imparavo giorno dopo giorno era sempre nulla in confronto alla moltitudine che c'era da imparare, ma senza darmi mai per vinta, anzi, con la voglia e la curiosità che rende vivi. Questo è il consiglio che darei ai giovani che vogliono vivere questo sogno: quello di essere volenterosi, e curiosi oltre ogni limite, di studiare con forza e amore, certi che questo porterà a grandi risultati, ma di essere anche sempre umili e coscienti che c'è sempre tanto da imparare, soprattutto in un mondo come quello dello spettacolo.”

 

 

* Quali sono i tuoi progetti per il futuro? *

 

“Questa è una domanda che mi ha sempre affascinato e allo stesso tempo un po' spaventato. Proseguo con lo studio ovviamente e nel frattempo, tra uno spettacolo e l'altro, ho avuto il privilegio di scoprire l'amore per l'insegnamento e per ora è questo che mi sta attraendo, poter contribuire alla crescita di giovani menti, avvicinarle alla musica e sapere che, anche se in minima parte, ci sarà anche un pezzo di te.

Poi non nego che la prima passione resta sempre forte e così quando posso collaboro in progetti nuovi, che possano ampliare la mia conoscenza e fare nuove esperienze. Affronto ogni giorno con la passione di raggiungere nuovi traguardi  coltivando sempre l’amore per la musica e il canto, avendo la fortuna di fare il lavoro che ho sempre desiderato.

Con l’Augurio che ognuno di noi possa sempre inseguire i propri sogni, auguro a tutti i lettori di “Latina per Strada” un Buon Natale e un musicale 2018.”

A.M.

 

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