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Attualità

Rubrica "OGGI DICO CHE... " Las Vegas

A cura di Giovanni Bernardini

Quando, dopo una strage come quella di Las Vegas tutti si affrettano a dire che “non è terrorismo” bisognerebbe quanto meno fare una semplicissima distinzione.

Non è terrorismo perché il criminale che ha compiuto il massacro non è legato a qualche organizzazione terrorista islamica, all'Isis ad esempio? 
Oppure non è terrorismo perché quello stesso criminale non è un islamico fanatico, una persona convinta che gli infedeli vadano massacrati?
Si tratta di cose molto diverse. 
Circolano fra noi persone mosse solo dall'odio e pronte ad uccidere. Il fatto che queste non abbiano collegamenti organizzativi con qualche gruppo terrorista non implica che i loro crimini non debbano essere definiti TERRORISMO. Esiste purtroppo un terrorismo diffuso forse più pericoloso di quello organizzato, che colpisce a vanvera tutto e tutti.
Il problema in fondo non è solo, l'Isis, o Al Qaeda, o Boko Aram eccetera eccetera. Il problema è l'Islam fondamentalista. Il problema sono le persone apparentemente normali che da un momento all'altro si trasformano in macchine di morte, mosse da un odio implacabile nei confronti degli “infedeli”.
Ho il timore che sarà molto difficile conoscere la verità sulla strage di Las Vegas. Se si appurasse che si tratta di terrorismo questo non farebbe comodo a nessuno.
Non farebbe comodo ai democratici, campioni della retorica della “accoglienza”.
E non farebbe comodo neppure ai repubblicani ed al presidente Trump che ci tengono a presentarsi come coloro che mantengono sicuro il paese.
Staremo a vedere.

 

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