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Attualità

Rubrica "OGGI DICO CHE... " Lo squalo

A cura di Giovanni Bernardini

La signora Brambilla vorrebbe che il neonato partito animalista candidasse un cane alle prossime elezioni. 
Mica male come idea! La comunico a Bolt, il mio simpaticissimo jack Russel e gli chiedo se accetta una eventuale candidatura. Vista la gente che siede in parlamento Bolt di certo non ci sfigurerebbe.  
Però devo avvisare la signora Brambilla. Non credo che su molte cose Bolt sia d'accordo con lei. Ad esempio: è un gran cacciatore, basta che veda un uccellino e scatta come una molla. Non parliamo poi delle lucertole. Se gli capitano a tiro sono grossi guai, per loro... 
E poi, mi scusi signora Brambilla, perché candidare un CANE? Perché non un giaguaro od una tigre del bengala? O un crotalo? O un cobra? O un bufalo nero, o un rinceronte bianco? 
Perché discriminare lo squalo e il barracuda? E perché non un insetto? Una mosca, un ragno, magari un bel migale, o una simpatica zanzara tigre non potrebbero benissimo sedere alla camera o al senato? 
Ho il sospetto che lei, gentile signora, privilegi il cane perché “amico dell'uomo”. Questo però non è bello da parte sua, è molto, molto “specista” (per usare un termine che probabilmente le è caro), quindi razzista e discriminatorio. 
Coraggio gentile signora, candidi per la camera, o per il senato, uno squalo bianco di sei metri per una tonnellata. Prenderò in seria considerazione la possibilità di votarlo. Se il simpatico pesciolino sarà eletto di certo lei farà una nuotatina insieme a lui. Per festeggiare lo storico evento. 

 

G.B.

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