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Attualità

Rubrica "OGGI DICO CHE... " Fondi

A cura di Giovanni Bernardini

Se Tizio usa a fini privati dei fondi che dovrebbero servire a finanziare la attività politica del suo partito, ad essere danneggiato è proprio il partito di Tizio. Questo indipendentemente da ogni considerazione sulla bontà o meno della legge sul finanziamento pubblico ai partiti o sulla estrema difficoltà di distinguere, in molti casi, quali spese siano da considerare legate alla attività politica e quali no. 

Ma la magistratura a volte non fa distinzioni troppo sottili. E così la condanna di Bossi e Belsito, il cui comportamento ha, a rigori, danneggiato la lega, è stata seguita dal blocco di tutti i fondi di questo partito che in questo modo risulta doppiamente danneggiato. Un provvedimento gravissimo, mai preso per nessun partito, anche se tutti sanno che per decenni i partiti, TUTTI I PARTITI, si sono finanziati in maniera assai irregolare, per usare un cortese eufemismo. 

 
E' molto, molto difficile non pensare che dietro ad un simile provvedimento non ci siano finalità politiche. Di fatto si impedisce alla lega di svolgere attività politica, la si paralizza in un momento estremamente delicato della vita del paese. Va detto chiaramente: un simile provvedimento è da condannare indipendentemente dalle simpatie o antipatie che si possono nutrire nei confronti della lega. Se un atto della magistratura può di fatto bloccare la vita di un partito la democrazia non esiste più, tutti i partiti sono a rischio. 

Per venti e più anni la magistratura italiana ha dato la caccia a Berlusconi, imbastendo contro il cavaliere decine di processi, aprendo centinaia di inchieste e spendendo quantità enormi di pubblico denaro (alto che le cifre spese da Bossi e Belsito!) 

Si poteva sperare che, eliminato il cavaliere, le cose si calmassero, ma non sembra sia così. 

Una vera riforma della giustizia appare ogni giorno più urgente. Per il bene di tutti, a partire da quei numerosi magistrati che svolgono seriamente il loro lavoro, senza farsi guidare preconcetti politici. 

Ma c'è da scommettere che nessuno riuscirà a far nulla. 

Povera Italia! E poveri noi... 

 

G.B.

  

 

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