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Attualità

Rubrica "OGGI DICO CHE... "

A cura di Giovanni Bernardini

INTROMISSIONI

Il generale Haftar ha definito la missione italiana in Libia una “intromissione coloniale” dell'Itala negli affari interni del suo paese.
La Libia in effetti non è “UN paese” e non ha UN governo. Da quando Obama e Sarkozy, con la benedizione delle Nazioni Unite, hanno fatto cadere Gheddafi la Libia è solo il teatro di una sanguinosa guerra civile, senza un governo vero. Le parole rassicuranti di Gentiloni che afferma candidamente che la missione italiana vuole “aiutare” il governo libico sono semplicemente patetiche. Di QUALE governo parla Gentiloni? Di QUALE Libia?
Non solo. Un governo degno di questo nome avrebbe replicato al generale Haftar che se la presenza di navi militari italiane in acque libiche può configurarsi come una intromissione negli affari interni della Libia, la quotidiana partenza dalla stessa Libia di barconi carichi migranti diretti in Italia E' senza ombra di dubbio una intromissione della Libia negli affari interni dell'Italia.
Ogni paese ha il DOVERE di combattere la emigrazione clandestina. Non farlo, permettere le partenze senza far nulla, di fatto, per bloccarle è peggio che una “intromissione” negli affari interni di un altro paese. Lo si può definire come un atto di deliberata aggressione nei confronti dello stesso.
Ma cose simili Gentiloni non le dirà mai al generale Haftar, né a nessun altro, credo.

Giovanni Bernardini

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