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Attualità

Rubrica "OGGI DICO CHE... "

A cura di Giovanni Bernardini

ONG E REGOLE

Le ONG non effettuano “salvataggi”. Si ha “salvataggio” quando una nave che procede lungo la sua rotta intercetta un SOS, accorre e salva i naufraghi. Le navi delle ONG si piazzano lungo le rotte dei migranti, ai limiti (qualcuno dice dentro) delle acque territoriali libiche, intercettano i barconi, trasbordano i migranti e li portano, TUTTI, in Italia. Tutto questo ha probabilmente a vedere più con il reato di favoreggiamento della immigrazione clandestina che coi "salvataggi". Il governo italiano ha cercato di imporre alle ONG una qualche forma di regolamentazione e la maggioranza di queste ha rifiutato. Un po' come se una società calcistica “rifiutasse” le regole inerenti la sicurezza negli stadi. Le ONG non solo impongono, di fatto, ad uno stato sovrano la gestione dei suoi flussi migratori, lo vogliono fare fregandosene di ogni regola. Da dove viene tanta arrogante sicurezza? Semplice. Le ONG sanno che un governo come quello Gentiloni non può agire davvero contro di loro. Qualcuno provi ad immaginarlo. La nave di una ONG che non ha firmato l'accordo sulle regole si presenta al porto di Palermo e le viene negato l'attracco. Sembra già di sentire gli strilli di protesta. Accuse di “razzismo”, accorati appelli delle organizzazioni umanitarie, petizioni degli intellettuali progressisti, cortei, fiaccolate. I teorici del buonismo un tanto al chilo non possono davvero rompere con le ONG. Questo i loro dirigenti lo sanno benissimo. E si comportano di conseguenza. Sulla pelle dell'italico popolo bue.

Giovanni Bernardini

 

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