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Attualità

Polemica su Malvaso e Nasso, interviene Simeone

Il consigliere regionale: "Le accuse sono un'offesa all'intelligenza"

Il consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Simeone, interviene in
merito alla polemica sollevata contro i consiglieri comunali del Pdl
di Latina. “Qualsiasi sia il ruolo a cui sono chiamati all’interno
dell’organismo di cui fanno parte, si occupano di scelte politiche e
non di atti amministrativi che competono alla professionalità e alla
responsabilità dei dirigenti e dei funzionari del Comune”

“Qualcuno pensa che chi fa politica sia un cittadino con meno diritti
degli altri. Le considerazioni che in questi giorni leggo sui
consiglieri comunali di Latina, Vincenzo Malvaso e Michele Nasso, sono
una offesa all’intelligenza di tutti. Come consiglieri comunali,
qualsiasi sia il ruolo a cui sono chiamati all’interno dell’organismo
di cui fanno parte, si occupano di scelte politiche e non di atti
amministrativi che competono alla professionalità e alla
responsabilità dei dirigenti e dei funzionari del Comune. Diffondere
anche solo l’ipotesi che decisioni politiche generali possano essere
legate ad atti amministrativi puntuali, è assurdo. Non solo, ma
l’azione che questi consiglieri svolgono in  Comune, sia in aula che
in commissione, è assolutamente pubblica. Ricordo a me stesso, e a
tutti, che le funzioni pubbliche sono pro tempore e che i cittadini
che le ricoprono sono richiamati, dopo averle svolte, a tornare alla
vita civile. Per queste ragioni non possono certo essere penalizzate
nè chiuse solide attività o aziende, che come in questo caso
garantiscono occupazione sul territorio, per una idea insensata di
purezza della politica che esiste solo nella mente di Dio e non nella
pratica attuale. Ed anzi è da apprezzare chi vive per la politica come
Malvaso e Nasso e non di politica. La politica è responsabilità delle
scelte e garanzia degli interessi generali. La pubblica
amministrazione ha il dovere poi di applicare quelle scelte, nel
rispetto delle regole, per tutti i cittadini in uguale misura
prescindendo  da ruoli, da cognomi, e da qualsiasi altra pretesa di
amministrazione parziale. Esprimo solidarietà a Nasso e Malvaso per
considerazioni gratuite e fuori luogo figlie soltanto di una deleteria
cultura del sospetto che è l’esatto contrario della cultura del
diritto. Questo gioco al massacro, iniziato con Berlusconi, deve
finire. Per noi la politica è un’altra cosa, è servizio, è confronto
sulle idee e sui progetti, è determinazione nel raggiungimento degli
obiettivi è lavorare per costruire un futuro migliore. Non ci
appartiene questa cultura, tipica di una certa sinistra, impegnata a
demonizzare e ad abbattere a tutti i costi l’avversario politico”.

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