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Attualità

Cassa Integrazione e mobilità, incontro in Regione sulla proroga

La scadenza è il 30 giugno, si attendono risposte dal Governo

E’ stato fissato per domani in Regione l’incontro tra parti sociali e assessorato al Lavoro per la proroga della cassa Integrazione in deroga e la mobilità, al momento riconosciuta fino al 30 giugno. In vista della prossima scadenza quindi, e in attesa che il Governo definisca gli ambiti di copertura per le risorse del prossimo semestre, che si prevedono intorno al miliardo di euro, la Pisana cercherà di capire come indirizzare le risorse che poi parzialmente ricadranno sulle Regioni. Nel 2012 i finanziamenti solo per il Lazio ammontarono a  260 milioni. Ad oggi con il nuovo decreto, solo 38 milioni sono stati gia’ indirizzati al Lazio per il primo quadrimestre e quindi e’ chiara la grossa difficolta’ di gestione anche per l’ aumento delle richieste di cig in deroga, alla quale ricorrono le aziende che non avendo i requisiti per cig ordinaria e straordinaria, sono costrette a ricorrere a questo strumento che sinora ha permesso a tanti lavoratori di non essere licenziati. A quanto pare già sulla mobilità in deroga da aprile in poi e’ stato chiuso l’accesso a molti lavoratori che hanno superati i requisiti minimi previsti dall’accordo e che sono quelli di accesso alla pensione.Resta poi il nodo insoluto dei pagamenti fermi da mesi. Centinaia di lavoratori come quelli della Icom, Gial, Cm, e di tutte quelle aziende che hanno sottoscritto accordi da gennaio 2013, non hanno avuto ancora l’erogazione da parte dell’inps, che non anticipa piu’ i primi 4 mesi, e sono quindi fermi ai pagamenti di dicembre 2012.Quindi si prorogano i termini, ma non ci sono tempi certi sulle erogazioni. Un’emergenza sociale che non puo’ essere superata da dichiarazioni di intenti.Si parla ora di rivedere lo strumento , indirizzandolo solo a quelle realta’ aziendali che hanno vere possibilità di ripresa, ma non possiamo trascurare che sul nostro territorio, soprattutto nelle piccole aziende, la deroga e’ servita a salvare centinaio di posti di lavoro. Si stanno valutando strumenti alternativi, ma sembra l’ennesima operazione di taglio alle risorse. Dice il segretario Provinciale Ugl Maria Antonietta Vicaro :”Sicuramente vanno individuati altri strumenti di sostegno alle imprese, soprattutto alle piccole, che quotidianamente decidono di chiudere per le grosse difficoltà del momento, ma e’ necessaria una politica di piu’ ampio respiro, su cui si spera che il governo lavori nei prossimi giorni e non solo sugli ammortizzatori sociali. L’occupazione, soprattutto quella giovanile, passa attraverso investimenti e sostegni soprattutto alle nuove realta’ e a una importante defiscalizzazione del costo del lavoro. Chiediamo da tempo come sindacato una serie di  interventi importanti, tesi a favorire lo sviluppo e  non a reprimere l’economia gia’ soffocata da una serie di negatività concomitanti. Ci auguriamo qualcosa di nuovo rispetto alle  solite ricette tampone degli ultimi anni, che anzi hanno dato risposte negative.”

 

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