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Latina Ambiente batte cassa: chiesti 2 milioni di euro al Comune

Abbandonata la via dell'Arbitrato, la società si è rivolta al Tribunale

Reclamando pagamenti per oltre due milioni di euro, la «Latina Ambiente» ha fatto causa al Comune e sulla richiesta della spa dei rifiuti dovrà ora esprimersi il Tribunale di Latina.
La società incaricata dei servizi di igiene urbana, per tutta una serie di attività svolte, reclama ulteriori somma dal Comune. Latina Ambiente è stata costituita nel 1996 e il Palazzo, con una convenzione stipulata l’anno successivo, ha affidato alla spa i servizi di raccolta ordinaria dei rifiuti, raccolta differenziata dei rifiuti, lavaggio dei cassonetti, pulizia delle spiagge, spazzamento e derattizzazione dei mercati, spazzamento e lavaggio di aree pubbliche, innaffiamento stradale, rimozione dei rifiuti dalle aree verdi, pulizia delle caditoie e altri servizi occasionali. Attività a cui successivamente sono state aggiunte quelle relative all’igiene edilizia, la depurazione, la pulizia di altre superfici comunali, tra cui il cosiddetto mercato coperto, e la raccolta differenziata spinta. Latina Ambiente, ritenendo che il Comune dovesse pagare altre somme per i servizi richiesti ed effettuati, ha battuto più volte cassa, senza però ottenere quanto reclamato.
La spa, per risolvere la controversia, nell’autunno scorso aveva scelto la strada dell’arbitrato, nominando come proprio arbitro Andrea Abamonte. Se disporre o meno il «salasso» lo deciderà il Tribunale.

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