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Attualità

"Consorzi inutili", replica a Zingaretti

Lettera al governatore dal segretario Fai Cisl Bonaldo

Il Segretario generale della Fai Cisl regionale Lazio, Ermanno Bonaldo, e la Coordinatrice regionale del settore bonifica, Tiziana Priori, hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti in risposta alle sue dichiarazioni sull’inutilità dei Consorzi di bonifica apparse nei giorni scorsi sul quotidiano Il Corriere della Sera. Riportiamo il testo della lettera. Onorevole Presidente Zingaretti, aspettavamo e tuttora ci auspichiamo fortemente che la Sua Giunta dia una svolta alla Politica della nostra sfinita quanto maltrattata Regione, apprezzando ed elogiando gli sforzi che Lei e la sua Giunta state attuando per risparmiare risorse ma, leggendo la Sua dichiarazione del 4 aprile  scorso, pubblicata su Il Corriere della Sera, tra gli Enti inutili Lei cita i Consorzi di bonifica e critica il costo dei loro CDA.   I Lavoratori della bonifica del Lazio sono circa 400 e sono tutti impiegati e tecnici altamente specializzati, noi che rappresentiamo molto orgogliosamente i Lavoratori di questi Enti di sussidiarietà voluti dalla Legge Serpieri, che mette insieme pubblico e privato, ci siamo sentiti in dovere di farLe alcune osservazioni. Si parla dei costi dei Consorzi di bonifica, ma si dimentica che la Legge Reg. n. 53 che regolamenta la loro funzionalità demanda alle Province - attraverso le ATO - e alla Regione la stipula delle convenzioni che poi serviranno a gestire al meglio il mantenimento e la sopravvivenza del Territorio del Lazio che, ci permettiamo di ricordarLe, è uno tra quelli a più alto rischio idrogeologico in Italia. I nostri Consorzi vantano dalla Regione e dalle Province qualcosa come 30 milioni di euro circa e i Lavoratori - non i CDA- sono in più di qualche Consorzio senza stipendio da molti mesi, pur vantando tali crediti! Non ci risulta inoltre che ai CDA in questione vengano erogate cosi tante risorse economiche dato che solo Presidenti e Vice Presidenti godono di un normale appannaggio dovuto alla loro carica e che in moltissimi casi lo hanno ridotto, o addirittura eliminato, quando il loro Consorzio si è trovato in difficoltà economiche.         La citata L. 53 ha visto nascere l'Ardis. Noi La invitiamo a controllarne i costi. I Lavoratori dei Consorzi sono sempre presenti ma non visibili come altri operatori di Associazioni di volontariato. Ci permettiamo di chiederLe: quanto costa mantenere l'apparato di tali Associazioni? Le auto, i telefoni e le divise dei volontari? Perchè nessuno elogia e riconosce mai il ruolo dei Lavoratori della bonifica? Uomini che hanno lavorato senza tregua, oltre 40 ore di seguito, ad esempio il 17 marzo del 2011 quando il resto dell'Italia festeggiava il 150° e loro erano impegnati in Provincia di Latina dove si era allagata la Via Appia per l'esondazione del fiume Sisto. Lavoratori che, non preoccupandosi di dover timbrare il cartellino, si sono adoperati a mettere in sicurezza il loro Territorio anche sotto la neve nella tragedia di Frosinone dello scorso anno. In quei giorni di tutti si parlava tranne di chi stava in prima linea sugli escavatori! Continuando poi con altri esempi più recenti quali l’allagamento del Viterbese e  quello del reatino.  Loro sono lì a lavorare! Eppure sono invisibili. Svolgono il proprio dovere come è giusto che sia, ma il loro orario di lavoro non termina fino a che non rientra l'emergenza. Lei forse si aspettava la reazione del Sindacato. La nostra però non vuole essere assolutamente una critica, ma un invito a conoscere meglio questo settore.  Saprà certamente che la L. 146 del 1990 e s.m.i. include i Consorzi di bonifica tra i servizi pubblici essenziali e il diritto di sciopero è, di conseguenza, regolamentato dalla stessa. Si giunge persino alla precettazione da parte del Prefetto in ogni momento di avversità meteorologica. Come Fai Cisl Sindacato dell'agroalimentare, siamo convinti che la L. Reg. 53 debba essere rivista. Noi siamo disponibili a collaborare attivamente perché le Leggi o si applicano o si cambiano, di sicuro non si possono eludere! Sui Consorzi si deve e si può investire; il nostro Territorio va salvaguardato e protetto e Lei può aiutarci solo in un modo, conoscendo meglio e valutando quanto sia importante l’impegno che questi lavoratori svolgono in ogni condizione climatica a tutela del nostro Territorio, dei consorziati e di tutta la cittadinanza.

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