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Attualità

Borgo Montello: all'ex Granaio c'è posto per tutti

L'opera di mediazione avviata da Andrea Marchiella

All’ex Granaio di Borgo Montello c’è posto per tutti. Al di là delle assegnazioni ufficiali, delle ostinate prese di posizione e di certe dispute politiche che hanno tanto il sapore della pura speculazione. Soprattutto c’è spazio per tutte le espressioni sociali e culturali del Borgo stesso. Basta puntare su un’opera di mediazione e su un lavoro di coordinamento tra le svariate realtà locali e gli attuali titolari della gestione della struttura. E’ la linea intrapresa da tempo dal sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, non a caso impegnato nei prossimi giorni in un incontro con i responsabili regionali della Protezione Civile. Ma è anche il programma portato avanti in prima linea da Andrea Marchiella, un giovane residente da sempre vicino alle esigenze della gente e del sociale: lo dimostra la prossima inaugurazione di “Braccia tese”, il centro di ascolto situato in via Sterpara, e lo testimoniano inoltre l’incarico di delegato provinciale del Comitato Nazionale “Fair Play” e il suo ruolo di fondatore della onlus “Felicità”. Marchiella ha preso parte innanzitutto alla creazione di un nuovo “Comitato festeggiamenti”, voluto dai giovani del posto e subito impegnato ad organizzare un evento per la sera del 5 gennaio: la “Festa della befana”, una cena proposta proprio all’interno dell’ex Granaio che culminerà con l’accensione del tradizionale falò e con la consegna delle immancabili calze a tutti i bambini presenti. Sarà l’occasione per rivivere le esperienze di una volta, tramandate dai nonni ai nipoti, ma anche per far conoscere ogni angolo della rinnovata struttura ai residenti e a quanti vorranno intervenire da Latina e provincia. La stessa Protezione Civile regionale ha mostrato la massima disponibilità per l’organizzazione della manifestazione, segno che le porte chiuse e la gestione in esclusiva dell’ex Granaio sono solo degli spiacevoli equivoci o peggio ancora delle false informazioni originate da intenti distruttivi: “La festa – ha precisato Marchiella -  è un modo per favorire il coinvolgimento e la partecipazione di tutti, per innescare un risveglio della comunità e restituire a Montello e all’intera città di Latina un immobile dall’enorme valore storico e culturale. Abbiamo apprezzato la disponibilità della Protezione Civile e ringraziamo per questo il capo dipartimento Regione Lazio, Luca Fegatelli, il dirigente regionale Francesco Mele e il dirigente area Protezione Civile Gianni Ferrara Mirenzi. Questo evento è la dimostrazione che all’ex Granaio possono tranquillamente convivere svariate realtà; del resto era già prevista prima dei lavori di ristrutturazione la partecipazione di più associazioni indipendentemente dal destinatario dell’assegnazione”. Marchiella ha poi chiamato in causa il primo cittadino e il consiglio comunale: “Le associazioni confidano nell’impegno del sindaco Di Giorgi e di tutta l'amministrazione che hanno intrapreso un'azione politica volta alla restituzione del sito al borgo e alla città. Allo stesso tempo siamo consapevoli di poter già contare sulla disponibilità dell’immobile, perché al di là delle attribuzioni formali ci riteniamo parte integrante di questo progetto. Siamo già grati a quanti hanno permesso di recuperare questo storico edificio. Ora, in attesa di un accordo definitivo tra Comune e Regione, ci sono tutti i presupposti per fare dell’ex Granaio un punto di riferimento per la vita culturale, formativa e sociale del borgo”. L’evento, fortemente sostenuto da Don Orlando, della parrocchia di Santa Annunziata, sarà la prima tappa di una lunga serie di iniziative da promuovere in perfetta sinergia con le 14 associazioni del posto coinvolte nell’opera di coordinamento avviata da Marchiella: Anteo, Nuovo Comitato Festeggiamenti, Montello Calcio, Reduci Combattenti, Alpini Montello, Azione Cattolica, Borghi dell’Ovest, Il Circolo, Centro Fitness Montello, Bocciofila Baccini, Cacciatori, Asd Montello, Le Contrade, Braccia Tese. Per ognuna di queste realtà ci sarà spazio all’ex Granaio: nessuno chiuderà mai le porte al Borgo e ai suoi residenti. 

 

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