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Attualità

Vertenza Midal, tutti in attesa del Tribunale

La preoccupazione dell’Ugl Terziario sul rischio di revoca delle licenze

Sono ancora in attesa di soluzione i 18 licenziamenti dei lavoratori che alla scadenza dei contratti a tempo determinato di fine ottobre, non hanno avuto la stabilizzazione prevista dagli accordi sindacali sottoscritti per i nuovi contratti di affitto tra la  Midal e la soc. Sigma (Le Botteghe srl) di Gianni Moneti. Nei giorni seguenti sono previste manifestazioni sindacali davanti ai punti vendita per evidenziare la situazione pesante che si e’ venuta a creare dopo i licenziamenti. La situazione di continuità nei contratti di affitto dei punti vendita Sigma, si e’ complicata  ulteriormente dopo che la curatela (Marafini, Cordopatri, Caldiero), che sta seguendo il fallimento Midal, ha chiesto una verifica anche sulle Botteghe srl, che potrebbe essere costretta a riconsegnare locali e licenze in tempi brevi, se il Tribunale stabilirà dopo l’udienza del 29 novembre, che i contratti di affitto sottoscritti  a suo tempo e in ancora essere, non rispecchiano gli interessi dell’asse fallimentare per il soddisfacimento dei tanti creditori della Midal. I sindacati sono preoccupati del futuro occupazionale non solo dei 18 lavoratori, ma anche di tutti quelli attualmente in forza (circa 250 in 8 punti vendita), che rischiano con l’eventuale riconsegna delle licenze e dei locali, di dover attendere tempi lunghi per la decisione della curatela per l’eventuale assegnazione ad altri Gruppi con asta pubblica. Una situazione quindi ancora incerta, legata alle decisioni del Tribunale e che potrebbe avere nei prossimi giorni sviluppi non positivi per i lavoratori. Dice la Segreteria provinciale Ugl Terziario :“Auspichiamo che i curatori tengano conto del problema occupazionale e dei retroscena anche per l’indotto, che la chiusura delle attività potrebbero portare alla nostra economia gia’ ampiamente devastata dalla crisi economica in atto. Purtroppo il destino dei lavoratori e’ ora nelle mani delle decisioni del Giudice e delle grandi responsabilità che sono in capo alla cattiva gestione che negli anni passati a portato al fallimento di oggi della Midal sul quale e’ in corso anche un’inchiesta della Procura. I primi licenziamenti sono stati impugnati, ma non sarà certo un buon natale quello che aspetta i lavoratori con l’incertezza di un futuro lavorativo tutto in salita.”

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