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Attualità

Gli uffici comunali e il valzer dei traslochi

L’interrogazione di De Marchis sui costi della riorganizzazione

Il problema degli affitti del Comune di Latina si trascina da anni, da quando la precedente amministrazione di centrodestra, all’interno di un piano di riorganizzazione della struttura, decise di trasferire una parte importante degli uffici comunali presso il palazzo Pegasol, con una spesa di 318mila euro l’anno. Un’altra quota importante di affitto, inoltre, si paga per gli uffici dell’ex intendenza di Finanza dove ci sono la segreteria generale e la presidenza del consiglio. A giugno l’amministrazione comunale ha approvato una delibera che prevedeva il trasferimento entro il 31 dicembre degli uffici comunali dal palazzo Pegasol e dagli immobili di Via Farini, ovvero dagli immobili attualmente affittati, all’interno di immobili comunali.In altre parola si tratta di trasferire gli uffici per risparmiare 400mila euro l’anno.«Una soluzione che ci sentiamo di condividere pienamente - sostiene il capogruppo del Partito democratico Giorgio De Marchis -, perché consente in primo luogo di risparmiare e poi anche di sfruttare pienamente diversi immobili comunali, come per esempio la scuola di Via Varsavia, tuttora sottoutilizzati. Tuttavia c’è da notare che a quaranta giorni dalla data del trasferimento - continua De Marchis -ancora vi è una situazione di grande confusione nel Comune di Latina, e tra le altre cose, come già abbiamo segnalato in altre occasioni, ci sembra che il tanto decantato piano di razionalizzazione si andrà a scontrare con il doppio trasloco di alcuni uffici comunali che finirà per costare tantissimo all’amministrazione».Invece di trasferire uffici direttamente in una sede, infatti, si procederà a un doppio trasloco, ad esempio dal Pegasol in Piazza del Popolo, spostando l’ufficio attualmente in Piazza del Popolo in un’altra sede.«Tutto questo, come appare con chiarezza, comporterà un aggravio di costo per il doppio trasloco – conclude Giorgio De Marchis -. In questa direzione abbiamo presentato un’interrogazione per sapere se le previsioni di trasferimento della delibera 307/2012 siano ancora valide e soprattutto per sapere se e in quali termini il Comune intende adottare le decisioni inerenti gli spostamenti».

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