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Attualità

“Giù le mani dal Parco del Circeo”

Messaggio unanime dalla Commissione Sicurezza della Regione

Si è svolta presso la sede del Parco nazionale del Circeo la seduta odierna della commissione Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità del Consiglio regionale del Lazio. Un atto di vicinanza alle istituzioni e ai cittadini locali dopo un'estate contrassegnata da una lunga serie di incendi dolosi e atti intimidatori proprio all'interno delle aree protette a ridosso dei comuni di Sabaudia, San Felice Circeo, Latina e Ponza.
Il presidente della Commissione, Filiberto Zaratti (Sel), ha spiegato così il senso dell'iniziativa: "E’ la prima volta che ci riuniamo lontano dagli uffici regionali, con il chiaro intento di favorire al massimo la partecipazione ai lavori da parte di associazioni, cittadini e amministratori locali. Gli incendi dolosi - ha continuato - sono le spie più preoccupanti in assoluto della presenza della criminalità su un territorio. E quando si parla di un'area pregiata come quella del Circeo si rende indispensabile la presa netta di posizione da parte dell'istituzione regionale, al fine di ribadire che il Parco non si tocca e non sarà mai preda del potere criminale e della speculazione edilizia". 
Presenti i consiglieri regionali: Rocco  Berardo (lista Bonino-Pannella), Gina Cetrone (Pdl), Giancarlo Miele (Pdl), Pino Palmieri (Lista Polverini), Isabella Rauti (Pdl), tutti d'accordo a potenziare le attività di monitoraggio così come le politiche di sviluppo economico e turistico.Al termine della seduta, infatti, la Commissione ha annunciato una mozione da far approvare in Consiglio per assegnare più risorse ai Parchi nazionali sul versante del controllo del territorio e per istituire una banca dati delle aziende vincitrici di appalti pubblici nel Lazio. Il presidente del Parco, Gaetano Benedetto, ha apprezzato la "sensibilità istituzionale", rimarcando la necessità di "non far mai calare l'attenzione sul territorio pontino, in quanto fortemente appetibile per investimenti ad opera della malavita organizzata, per trasformare patrimoni monetari illeciti in patrimoni immobiliari alla luce del sole". 
Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci: "L' aggressione estiva al cuore del Parco non ha precedenti. Come Comune, stiamo lavorando a rafforzare il coordinamento di tutte le forze in campo per contrastare incendi e abusi. Ma è difficile farlo con gli esigui trasferimenti di fondi da parte dello Stato".
La consigliera Rauti ha rivendicato il ruolo dinamico della Commissione, in un'ottica di massima apertura e di attento ascolto: "Non devono esserci tentennamenti quando si parla di lotta all'abusivismo e la Regione, a tutti i livelli, è pronta a dare consistenza a questa politica di salvaguardia del territorio e della legalità". Convinta adesione anche alle recenti proposte, avanzate in Parlamento, di istituire a Latina una sede distaccata della Direzione investigativa antimafia.
Tra gli interventi dalla platea, l'appassionato allarme del responsabile regionale di Libera, Antonio Turri: "Bisogna smetterla di parlare semplicisticamente di infiltrazioni quando nella provincia di Latina risiede o opera il gotha dell'ala militare della camorra". Perentoria la risposta del presidente Zaratti: "Abbiamo a che fare con un radicamento e non con singole infiltrazioni. Questo ce lo dobbiamo dire, per non fare una mera attività di retroguardia".

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